Il galleggiante Mac3 dentro un impianto di recupero acque grigie: il caso Elbi

“Il 97% dell’acqua sulla Terra è acqua di mare, non utilizzabile per l’uomo. Solo lo 0,3% è disponibile per il consumo umano — e questa percentuale è in diminuzione.” Lo ricordava un video di Elbi, mostrato durante Costruiamo Valore insieme, il convegno organizzato da Mac3 lo scorso 22 maggio.

Da questa scarsità nasce il lavoro quotidiano di AQUAPURA, la divisione di Elbi — dal 2023 parte del gruppo tedesco Reflex — dedicata al trattamento e al riutilizzo delle acque non potabili, incluse le acque grigie: quelle raccolte da docce, lavabi e bidet, escluse le acque di scarico di WC e cucina, che richiedono trattamenti differenti.

Una volta recuperata e trattata, quest’acqua può tornare utile per l’irrigazione e per altri usi che non richiedono il contatto diretto con le persone. Il caso è stato presentato da Giovanni Gori, di AQUAPURA, durante il convegno: un impianto nel quale trovano spazio anche componenti Mac3, scelti per la gestione dei livelli e la continuità di funzionamento del sistema.

Giovanni Gori, di AQUAPURA Elbi, presenta il sistema Rain Basic Modulare durante il convegno Mac3 "Costruiamo Valore insieme"

Come funziona il sistema di Elbi

Il processo comincia con il convogliamento delle acque grigie verso l’unità di trattamento. Un prefiltro trattiene capelli, fibre e residui di maggiori dimensioni; l’acqua entra quindi nel bioreattore, dove un sistema di aerazione e appositi corpi di riempimento avviano il trattamento biologico. Una pompa trasferisce poi l’acqua verso il sistema di ultrafiltrazione, prima che raggiunga il serbatoio di accumulo da cui viene prelevata per gli utilizzi previsti.

Ogni fase dialoga con la successiva: il risultato non dipende da un solo elemento, ma dall’equilibrio tra trattamento, pompaggio, controllo e accumulo.

Il ruolo del galleggiante Mac3 all’interno dell’impianto di recupero di acque grigie

All’interno dell’unità, il galleggiante Mac3 ha il compito di controllare il livello dell’acqua: una funzione che può apparire semplice, ma incide sul comportamento dell’intero impianto, perché una rilevazione affidabile permette di attivare correttamente i dispositivi collegati ed evitare interruzioni nel ciclo di funzionamento.

Il modello scelto è lo stesso Mac3 che ha dato il nome all’azienda, ideato dal dott. Ronchi: pensato per operare in acque chiare, grigie, moderatamente cariche e turbolente, con doppia camera IP68 per resistere a infiltrazioni e urti, e doppio funzionamento per riempimento e svuotamento.

Il galleggiante Mac3, il modello a doppia camera IP68 che ha dato il nome all’azienda

Non è l’unico componente Mac3 integrato nei sistemi AQUAPURA. Negli spazi più ristretti, dove un galleggiante tradizionale non trova lo spazio di manovra, interviene Agma W Evo, con il suo movimento verticale; nella gestione dei cassoni di accumulo, la valvola QuickStop garantisce apertura e chiusura istantanee, riducendo perdite e cicli inutili della pompa.

Agma W Evo, il regolatore di livello verticale per spazi ristretti
Agma W Evo
QuickStop, la valvola idraulica a galleggiante ad apertura e chiusura istantanee
QuickStop

Un componente stabile riduce il rischio di anomalie e limita gli interventi non previsti: un vantaggio che si vede soprattutto nel tempo, quando l’impianto è già installato e ogni intervento diventa più complesso.

Una collaborazione costruita sul lavoro quotidiano

La relazione tra Elbi e Mac3 nasce da una collaborazione di lunga data, inizialmente concentrata su un prodotto specifico, e negli anni si è allargata a nuove esigenze e a un dialogo più diretto tra le due aziende.

Durante il convegno, Giovanni Gori ha raccontato che poter contare su produttori affidabili permette a Elbi di migliorare non solo i propri sistemi, ma anche la relazione con i clienti finali. Perché portare un prodotto non significa soltanto consegnarlo: significa anche mettere a disposizione una rete di assistenza già collaudata, un vantaggio in più quando si affronta un mercato nuovo.

Il galleggiante Agma W Evo Mac3 immerso in una vasca dimostrativa del sistema Elbi

Il caso Elbi racconta proprio questo: un componente conosciuto e collaudato che diventa parte di una soluzione più ampia, pensata per recuperare una risorsa che altrimenti andrebbe dispersa e per garantire continuità a chi userà l’impianto ogni giorno. Non solo per Elbi, ma per l’intera filiera di cui fa parte.

Domande frequenti sul recupero delle acque grigie

Cosa sono le acque grigie?

Sono le acque raccolte da docce, lavabi e bidet — escluse quelle di scarico di WC e cucina, che richiedono trattamenti differenti. Una volta recuperate e trattate, possono essere riutilizzate per l’irrigazione e per altri usi che non richiedono il contatto diretto con le persone.

Quale ruolo svolge il galleggiante nel impianto di recupero acque grigie?

Controlla il livello dell’acqua, permettendo ai dispositivi collegati di attivarsi correttamente ed evitando interruzioni nel ciclo di funzionamento della pompa. Tra i modelli impiegati della gamma Mac3 sono il galleggiante Mac3 ed il galleggiante Agma W Evo, ideale per l’utilizzo in spazi ristretti. Nella gestione dei cassoni di accumulo, la valvola QuickStop garantisce apertura e chiusura istantanee, riducendo perdite e cicli inutili della pompa.

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